I Settori Essenziali nella Direttiva NIS2: Chi è Obbligato

Risposta rapida I settori ad alta criticità della NIS2 sono 11: energia, trasporti, settore bancario, infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile, acque reflue, infrastrutture digitali, gestione servizi ICT B2B, spazio (i 10 dell'Allegato I del D.Lgs. 138/2024) e pubblica amministrazione (Allegato III). Sono soggetti essenziali le grandi imprese dell'Allegato I, cioè con almeno 250 dipendenti, oppure fatturato oltre 50 milioni di euro e, insieme, totale di bilancio oltre 43 milioni, più alcune categorie a prescindere dalla dimensione, come le amministrazioni centrali (art. 6 D.Lgs. 138/2024).

La NIS2 divide i soggetti obbligati in due categorie: essenziali e importanti. La differenza non è solo terminologica — determina il livello di vigilanza, le sanzioni massime e il regime ispettivo a cui l’organizzazione è sottoposta. I soggetti essenziali sono quelli che, se colpiti da un attacco cyber, potrebbero causare danni sistemici all’economia e alla società.

Ma chi sono esattamente questi soggetti essenziali? E come si fa a capire se la propria azienda rientra in questa categoria? Partiamo dall’elenco completo.

L’elenco completo dei settori essenziali

La Direttiva NIS2 elenca nel suo Allegato I 11 settori ad alta criticità. Il D.Lgs. 138/2024 ne riprende 10 nel proprio Allegato I e tratta la pubblica amministrazione a parte, nell'Allegato III. Le imprese dell'Allegato I che superano le soglie della media impresa sono classificate come soggetti essenziali.

SettoreSottosettori principaliEsempi
EnergiaElettricità, petrolio, gas, idrogeno, teleriscaldamentoENEL, ENI, gestori rete distribuzione
TrasportiAereo, ferroviario, marittimo, stradaleFerrovie dello Stato, ENAV, autorità portuali
Settore bancarioEnti creditiziBanche, istituti di credito
Infrastrutture mercati finanziariSedi negoziazione, CCPBorsa Italiana, CC&G
SanitàPrestatori assistenza sanitaria, laboratori, R&S farmaciOspedali, ASL, aziende farmaceutiche
Acqua potabileFornitori e distributoriGestori acquedotti
Acque reflueGestori raccolta e trattamentoUtilities idriche
Infrastrutture digitaliIXP, DNS, TLD, cloud, data center, CDNAruba, provider cloud italiani
Gestione servizi ICT B2BMSP e MSSPProvider servizi gestiti
Pubblica amministrazione (Allegato III)Amministrazioni centrali (essenziali); regioni, città metropolitane, comuni sopra 100.000 abitanti e capoluoghi di regione, ASL (nel perimetro, di norma come importanti)Ministeri, Agenzie fiscali, Autorità indipendenti
SpazioOperatori infrastrutture terrestriASI, operatori satellitari

Criteri per la classificazione come soggetto essenziale

Non basta operare in un settore dell'Allegato I per essere classificato come essenziale. Serve anche la dimensione di grande impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE: almeno 250 dipendenti, oppure fatturato oltre 50 milioni di euro e, insieme, totale di bilancio oltre 43 milioni. Le medie imprese dell'Allegato I (da 50 dipendenti, oppure con fatturato e totale di bilancio entrambi sopra i 10 milioni) rientrano nella NIS2 come soggetti importanti.

Eccezioni importanti Alcuni soggetti sono essenziali indipendentemente dalla dimensione (art. 6, comma 1, D.Lgs. 138/2024): prestatori di servizi fiduciari qualificati, gestori di registri TLD, fornitori di servizi DNS, soggetti critici ai sensi della direttiva (UE) 2022/2557 e amministrazioni centrali. I fornitori di reti pubbliche e di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico rientrano nella NIS2 a qualsiasi dimensione, ma sono essenziali solo da media impresa in su. L'ACN può inoltre designare come essenziali altri soggetti (art. 6, comma 2).

Obblighi specifici per i soggetti essenziali

I soggetti essenziali hanno gli stessi obblighi di base dei soggetti importanti, ma con un regime di vigilanza più stringente:

  • Vigilanza anche ex ante — l'ACN può svolgere ispezioni in loco e a distanza e controlli casuali anche senza indizi di violazione (art. 36); per i soggetti importanti servono invece elementi che facciano sospettare una violazione
  • Sanzioni più elevate — fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo mondiale
  • Audit periodici — l'ACN può imporre audit sulla sicurezza periodici o mirati; ai soggetti importanti non può prescrivere audit periodici (art. 37, comma 3)
  • Supervisione assistita — l'ACN può designare un proprio funzionario per seguire l'adeguamento, anche con visite in loco (art. 37, comma 5)
  • Responsabilità dei vertici — se il soggetto non rispetta le diffide dell'ACN, ai dirigenti può essere applicata la sanzione accessoria dell'incapacità a svolgere funzioni dirigenziali (art. 38, comma 6; vale anche per i soggetti importanti)

Settore energia: il più esposto

Il settore energetico è probabilmente il più critico e il più esposto agli attacchi cyber: dal ransomware che nel 2021 costrinse a fermare l'oleodotto Colonial Pipeline negli USA al malware Industroyer usato contro la rete elettrica ucraina. In Italia, per il settore energia l'Autorità di settore NIS che affianca l'ACN è il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (art. 11 D.Lgs. 138/2024).

Settore sanitario: la sfida dei dati

Ospedali e ASL sono bersagli privilegiati del ransomware. I dati sanitari valgono più dei dati finanziari sul dark web, e un ospedale bloccato non può semplicemente chiudere — deve continuare a curare i pazienti. Questo rende il settore sanitario particolarmente vulnerabile al ricatto.

Pubblica amministrazione: il nodo della compliance

L’inclusione della PA è una delle novità più rilevanti della NIS2. Le amministrazioni centrali (Ministeri, Agenzie fiscali, Autorità indipendenti) sono soggetti essenziali a prescindere dalla dimensione; Regioni, città metropolitane, grandi comuni e ASL entrano nel perimetro dell'Allegato III. Una sfida non da poco, considerando i vincoli di bilancio e le complessità burocratiche della PA italiana.

Se la tua organizzazione opera in uno di questi settori, la priorità è chiara: avviare l’adeguamento NIS2 il prima possibile, iniziando dalla registrazione sulla piattaforma ACN e dal risk assessment. Per i soggetti essenziali l'ACN può ispezionare anche senza un incidente alle spalle.

Approfondimento Scopri anche i settori importanti della NIS2 e tutti gli obblighi per le aziende.

Domande Frequenti

Quali sono i settori essenziali NIS2 in Italia?
I settori essenziali NIS2, definiti dall’Allegato I del D.Lgs. 138/2024, sono 11: energia, trasporti, settore bancario, infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile, acque reflue, infrastrutture digitali, gestione dei servizi ICT B2B, pubblica amministrazione e spazio.
Qual è la differenza tra soggetto essenziale e importante?
I soggetti essenziali operano in settori ad alta criticità (energia, sanità, trasporti, finanza, PA) e sono soggetti a vigilanza proattiva con sanzioni fino al 2% del fatturato. I soggetti importanti operano in settori critici ma con vigilanza ex post e sanzioni fino all’1,4%.
Una PMI nel settore energetico è un soggetto essenziale?
Se è una grande impresa (almeno 250 dipendenti, oppure fatturato oltre 50 milioni e totale di bilancio oltre 43 milioni), sì. Se è una media impresa (da 50 dipendenti, oppure fatturato e bilancio entrambi oltre 10 milioni), rientra nella NIS2 come soggetto importante. Sotto queste soglie, di norma, resta fuori.
I Comuni sono soggetti essenziali?
Rientrano nella NIS2 (Allegato III) le città metropolitane, i comuni con più di 100.000 abitanti e i capoluoghi di regione. Sono soggetti essenziali a prescindere dalla dimensione solo le amministrazioni centrali; un Comune è di norma soggetto importante, salvo designazione dell'ACN come essenziale (art. 6, comma 2).
Quali sanzioni rischiano i soggetti essenziali che non si adeguano alla NIS2?
Fino a 10 milioni di euro oppure il 2% del fatturato annuo mondiale, se superiore, con un minimo pari a un ventesimo del massimo (art. 38, comma 9). Se il soggetto non rispetta le diffide dell'ACN, ai dirigenti può essere applicata la sanzione accessoria dell'incapacità a svolgere funzioni dirigenziali (art. 38, comma 6). Per le PA sono previste sanzioni diverse.
Come faccio a sapere se la mia azienda è classificata come soggetto essenziale?
Verifica che la tua azienda operi in uno dei settori dell'Allegato I del D.Lgs. 138/2024 e sia una grande impresa (almeno 250 dipendenti, oppure fatturato oltre 50 milioni e totale di bilancio oltre 43 milioni), o rientri in una delle categorie essenziali a prescindere dalla dimensione. La classificazione la comunica l'ACN dopo la registrazione sulla piattaforma, che va fatta ogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio.
I provider cloud sono soggetti essenziali NIS2?
I provider di cloud computing rientrano nel settore ‘infrastrutture digitali’ dell'Allegato I del D.Lgs. 138/2024. Sono soggetti essenziali se grandi imprese (almeno 250 dipendenti, oppure fatturato oltre 50 milioni e bilancio oltre 43 milioni), importanti se medie. Per il cloud non c'è deroga dimensionale: quella vale per registri TLD, provider DNS e prestatori di servizi fiduciari qualificati.