Obblighi NIS2 per le Aziende: Cosa Fare per Essere in Regola

La Direttiva NIS2 impone una serie di obblighi concreti alle imprese italiane che operano in settori considerati essenziali o importanti. Non si tratta di principi vaghi: il D.Lgs. 138/2024 specifica nel dettaglio cosa deve fare ogni organizzazione soggetta alla normativa. In questa guida analizziamo ogni obbligo, con una checklist operativa che puoi usare come base per il tuo percorso di adeguamento.

Come verificare se la tua azienda rientra nel perimetro NIS2

Prima di tutto, devi capire se la tua azienda e effettivamente soggetta alla NIS2. Il criterio principale e duplice: settore di attivita + dimensione dell'impresa.

Criterio dimensionale

La NIS2 si applica principalmente alle medie e grandi imprese. In termini europei, questo significa:

  • Media impresa: da 50 a 249 dipendenti, con fatturato annuo fino a 50 milioni di euro oppure totale di bilancio fino a 43 milioni (Raccomandazione 2003/361/CE). Diventa media anche l'impresa con meno di 50 dipendenti se fatturato e totale di bilancio superano entrambi i 10 milioni
  • Grande impresa: 250 dipendenti o piu, oppure fatturato oltre 50 milioni e, insieme, totale di bilancio oltre 43 milioni
  • Eccezione: alcuni soggetti rientrano a prescindere dalla dimensione (art. 3, comma 5, D.Lgs. 138/2024): fornitori di reti pubbliche o di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, prestatori di servizi fiduciari, gestori di registri TLD e fornitori di servizi DNS, servizi di registrazione dei nomi di dominio, soggetti critici ai sensi della direttiva (UE) 2022/2557. Cloud e data center non hanno deroghe: per loro vale la soglia dimensionale ordinaria, salvo designazione specifica dell'ACN (art. 3, comma 9)
Attenzione ai gruppi societari Se la tua azienda fa parte di un gruppo, per stabilire se e media o grande impresa si sommano in linea di principio i dati delle imprese collegate (art. 6, par. 2, dell'allegato alla Raccomandazione 2003/361/CE). L'art. 3, comma 4, del D.Lgs. 138/2024 permette pero di non applicare questa regola quando non e proporzionato, ad esempio se l'azienda e indipendente dalle collegate per sistemi informativi e servizi forniti.

Obbligo 1: Registrazione sulla piattaforma ACN

Il primo obbligo formale e la registrazione sulla piattaforma digitale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La finestra di registrazione si apre ogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio (la prima scadenza era il 28 febbraio 2025); tra il 15 aprile e il 31 maggio di ogni anno i soggetti gia registrati aggiornano le proprie informazioni.

La registrazione richiede di fornire informazioni su: ragione sociale, codice fiscale e partita IVA, settore di attivita, numero di dipendenti, fatturato, recapiti del punto di contatto designato, indirizzi IP e domini utilizzati.

Ad aprile 2025 l'ACN ha consolidato il primo elenco dei soggetti NIS e ha comunicato a ciascuno l'inclusione e la classificazione (essenziale o importante). Da quella comunicazione decorrono i termini per gli obblighi successivi: 9 mesi per la notifica degli incidenti, 18 mesi per le misure di sicurezza.

Obbligo 2: Governance e responsabilita degli organi direttivi

Questa e probabilmente la novita piu dirompente della NIS2: la responsabilita diretta dei dirigenti. L'articolo 23 del D.Lgs. 138/2024 stabilisce che gli organi di amministrazione e direzione devono:

  • Approvare le misure di gestione del rischio di cybersicurezza
  • Supervisionare l'implementazione delle misure e l'allocazione delle risorse
  • Seguire una formazione specifica in materia di cybersicurezza
  • Rispondere delle violazioni del decreto (art. 23, comma 1, lett. c)

Cosa significa in pratica? Il CdA non puo piu delegare interamente la sicurezza informatica al reparto IT. Deve essere informato, coinvolto nelle decisioni strategiche e in grado di comprendere i rischi. Per questo motivo, la formazione dei dirigenti non e un optional ma un obbligo di legge.

Sanzione personale Se il soggetto non si adegua alle diffide dell'ACN, ai vertici (organi di amministrazione e direttivi, amministratore delegato, rappresentante legale) puo essere applicata la sanzione accessoria dell'incapacita a svolgere funzioni dirigenziali nello stesso soggetto, finche le carenze non sono sanate (art. 38 D.Lgs. 138/2024). E il segnale piu chiaro di quanto il legislatore prenda sul serio la responsabilita della governance.

Obbligo 3: Misure tecniche e organizzative di sicurezza

Il cuore operativo della NIS2 e l'implementazione di misure di sicurezza proporzionate al rischio. L'articolo 24, comma 2, del decreto elenca dieci ambiti obbligatori (lettere da a a l). Le misure di base da adottare sono poi specificate dalla Determinazione ACN n. 379907/2025: Allegato 1 per i soggetti importanti, Allegato 2 per gli essenziali. Non sono facoltativi — ogni soggetto NIS2 deve dimostrare di averli affrontati. Da dove cominciare in concreto lo spieghiamo nella guida alle misure di sicurezza minime NIS2, con le priorità per chi parte da zero.

AmbitoCosa richiedePriorita
Analisi dei rischiRisk assessment formale e documentato, aggiornato periodicamenteAlta
Gestione incidentiProcedure per rilevare, gestire e rispondere agli incidenti cyberAlta
Continuita operativaBusiness continuity plan, disaster recovery, gestione backupAlta
Supply chain securityValutazione rischi fornitori, clausole contrattuali, auditMedia-Alta
Sicurezza acquisizione sistemiSecurity by design nello sviluppo e acquisto softwareMedia
Valutazione efficaciaVulnerability assessment, penetration test, audit periodiciMedia
Igiene informatica e formazioneAwareness training, policy uso dispositivi, password policyAlta
CrittografiaCifratura dati in transito e a riposo dove appropriatoMedia
Controllo accessi e HR securityGestione identita, principio del minimo privilegio, onboarding/offboarding sicuroAlta
Autenticazione multi-fattoreMFA per accessi critici, comunicazioni protette in emergenzaAlta

Obbligo 4: Notifica degli incidenti al CSIRT Italia

Da gennaio 2026 (nove mesi dopo la comunicazione di inclusione nell'elenco NIS) i soggetti NIS2 sono tenuti a notificare gli incidenti significativi al CSIRT Italia (art. 25 D.Lgs. 138/2024). Un incidente e considerato significativo quando:

  • Ha causato o puo causare una grave perturbazione operativa dei servizi
  • Ha causato o puo causare perdite finanziarie per il soggetto interessato
  • Ha avuto o puo avere ripercussioni su altre persone fisiche o giuridiche, causando perdite materiali o immateriali considerevoli

Le tempistiche sono rigide: 24 ore per la pre-allerta, 72 ore per la notifica completa, 1 mese per la relazione finale. L'obbligo e gia operativo: servono procedure pronte e personale formato prima che l'incidente arrivi, non dopo. Per approfondire il tema delle sanzioni NIS2, consulta la nostra guida dedicata.

Obbligo 5: Sicurezza della supply chain

L'obbligo di gestire la sicurezza della catena di approvvigionamento e tra i piu complessi da implementare. In pratica, la tua azienda deve:

  1. Mappare i fornitori critici — identificare quali fornitori hanno accesso ai tuoi sistemi o dati sensibili
  2. Valutare il rischio — analizzare la postura di sicurezza di ciascun fornitore critico
  3. Aggiornare i contratti — inserire clausole di cybersicurezza, obblighi di notifica e diritto di audit
  4. Monitorare continuamente — verificare periodicamente che i fornitori mantengano standard adeguati
  5. Pianificare la contingenza — prevedere alternative nel caso un fornitore venga compromesso

Per gestire efficacemente questi requisiti, molte aziende adottano un software gestionale con moduli di gestione fornitori e compliance integrati.

Checklist operativa per la compliance NIS2

Ecco una checklist sintetica che puoi stampare e usare come riferimento nel tuo percorso di adeguamento:

AzioneTermine (normativo o consigliato)Stato
Registrazione piattaforma ACN1 gennaio - 28 febbraio di ogni annoDa verificare
Aggiornamento dati su piattaforma ACN15 aprile - 31 maggio di ogni annoRicorrente
Nomina punto di contatto NIS2Con la registrazioneDa fare
Formazione CdA/dirigentiConsigliato: subitoDa pianificare
Risk assessment formaleConsigliato: subitoDa avviare
Procedura di notifica incidentiGennaio 2026 (obbligo gia in vigore)Dovuto
Implementazione MFAEntro il termine misureDa verificare
Audit fornitori criticiEntro il termine misureDa pianificare
Penetration testEntro il termine misureDa commissionare
Policy crittografiaEntro il termine misureDa redigere
Misure di sicurezza art. 24 (soggetti in elenco dal 2025)Ottobre 2026 (18 mesi dall'inclusione)In scadenza

Il ruolo del DPO e del CISO nell'adeguamento NIS2

Molte aziende si chiedono se il DPO (Data Protection Officer) gia nominato per il GDPR possa coprire anche il ruolo NIS2. La risposta breve e: dipende. Il DPO si occupa di protezione dei dati personali, mentre la NIS2 richiede competenze specifiche sulla sicurezza delle reti e dei sistemi.

L'ideale e avere un CISO (Chief Information Security Officer) dedicato, anche in outsourcing per le PMI. Il CISO coordina l'implementazione delle misure tecniche, gestisce gli incidenti e riporta al CdA. Per le aziende che necessitano anche di un supporto sulla consulenza privacy, e consigliabile far collaborare strettamente DPO e CISO.

Budget e risorse: come dimensionare l'investimento

Il costo dell'adeguamento varia molto in base al punto di partenza. Un'azienda con un sistema di gestione ISO/IEC 27001 gia attivo ha processi documentati (analisi dei rischi, gestione incidenti, controllo accessi) che coprono buona parte degli ambiti dell'art. 24; chi parte da zero deve costruirli. La norma non fissa percentuali di budget: chiede misure "adeguate e proporzionate" al rischio, alle dimensioni del soggetto e alla probabilita e gravita degli incidenti (art. 24, comma 1).

Per la gestione contabile di questi investimenti, che possono essere parzialmente capitalizzati e ammortizzati, conviene consultare un commercialista online con esperienza in compliance normativa.

Domande Frequenti

Un'azienda gia certificata ISO 27001 deve fare ulteriori adeguamenti per la NIS2?
La ISO/IEC 27001 aiuta molto, ma da sola non basta. Restano adempimenti specifici: la registrazione sulla piattaforma ACN, la notifica degli incidenti significativi al CSIRT Italia (24 ore, 72 ore, un mese), la formazione obbligatoria degli organi di amministrazione e la sicurezza della catena di approvvigionamento secondo l'art. 24 del D.Lgs. 138/2024 e la Determinazione ACN n. 379907/2025.
Cosa succede se un fornitore della mia azienda subisce un attacco informatico?
Se il fornitore compromesso gestisce servizi critici per la tua azienda, l'incidente potrebbe essere considerato significativo anche per te, con obbligo di notifica al CSIRT Italia. Per questo la NIS2 impone la gestione proattiva della supply chain: contratti aggiornati, audit periodici e piani di contingenza per ogni fornitore critico.
E obbligatorio nominare un CISO per la compliance NIS2?
Il D.Lgs. 138/2024 non impone esplicitamente la nomina di un CISO, ma richiede che gli organi direttivi supervisionino l'implementazione delle misure di sicurezza. Nella pratica, senza una figura dedicata (interna o esterna), e molto difficile soddisfare tutti gli obblighi. Per le PMI, la soluzione piu pratica e un CISO as a Service in outsourcing.