DPO e CISO: Ruoli e Responsabilita nella NIS2

Risposta rapida La NIS2 non obbliga a nominare un CISO. Chiede però un'organizzazione per la sicurezza informatica definita e approvata dagli organi di amministrazione, con ruoli, responsabilità e un elenco aggiornato del personale coinvolto (misura GV.RR-02, Determinazione ACN 164179/2025). Il CISO è il modo più diffuso di presidiarla; la responsabilità finale resta al vertice (art. 23 D.Lgs. 138/2024).

In molte aziende italiane, il DPO (Data Protection Officer) e il CISO (Chief Information Security Officer) operano in silos separati. Il DPO si occupa di privacy, il CISO di sicurezza informatica — quando c'e un CISO, perche in molte PMI il ruolo nemmeno esiste. Con la NIS2, questa separazione non e piu sostenibile.

In Italia il D.Lgs. 138/2024 e le determinazioni dell'ACN aggiungono una terza figura: il punto di contatto NIS2, che interloquisce con l'Agenzia e opera sulla piattaforma NIS. Chi può ricoprire questo ruolo? E come si relaziona con DPO e CISO? Le risposte non sono scontate, e su un punto la regola è più rigida di quanto molti pensino.

Il DPO: ruolo e competenze

Il DPO è la figura introdotta dal GDPR per vigilare sulla protezione dei dati personali. È obbligatorio per autorità ed enti pubblici e per chi, come attività principale, effettua un monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala oppure tratta su larga scala categorie particolari di dati o dati giudiziari (art. 37 GDPR). Può essere un dipendente o un professionista esterno con contratto di servizi. Le sue competenze sono soprattutto giuridiche, con una conoscenza delle tecnologie sufficiente a comprendere i rischi, non a gestirli tecnicamente.

Il CISO: ruolo e competenze

Il CISO è il responsabile della sicurezza delle informazioni. A differenza del DPO, nessuna legge ne impone la nomina, e nemmeno la NIS2 lo fa. Ha competenze soprattutto tecniche e di governance: infrastrutture di sicurezza, incident response, vulnerability management, security architecture. Nelle PMI italiane le sue funzioni sono spesso svolte dal responsabile IT.

Cosa chiede davvero l'ACN: la misura GV.RR-02

Se il CISO non è obbligatorio, la funzione che di solito svolge lo è. Le misure di sicurezza di base fissate dall'ACN per i soggetti importanti ed essenziali contengono la misura GV.RR-02, che in quattro punti chiede di (Allegato 1, Determinazione ACN 164179/2025):

  1. definire l'organizzazione per la sicurezza informatica, farla approvare dagli organi di amministrazione e direttivi e renderla nota alle articolazioni competenti, stabilendone ruoli e responsabilità;
  2. mantenere un elenco aggiornato del personale di quell'organizzazione che ha ruoli e responsabilità specifici;
  3. includere nell'organizzazione il punto di contatto e almeno un suo sostituto;
  4. riesaminare ruoli e responsabilità almeno ogni due anni, e comunque dopo incidenti significativi, variazioni organizzative o cambi nell'esposizione alle minacce.

In pratica serve qualcuno che guidi questa organizzazione e ne risponda al vertice. Chiamarlo CISO, responsabile della sicurezza informatica o affidare il ruolo a un vCISO esterno è una scelta organizzativa: conta che i ruoli siano scritti, approvati e aggiornati.

Il punto di contatto NIS2

Il punto di contatto si registra sulla piattaforma NIS dell'ACN ed è il referente per le comunicazioni con l'Agenzia. Qui la scelta non è libera: può essere solo il rappresentante legale, un procuratore generale iscritto al registro delle imprese o un dipendente delegato, e il ruolo non può essere esternalizzato (art. 4, comma 2, Determinazione ACN 379887/2025). Riferisce direttamente al vertice e agli organi di amministrazione e direttivi. Ne consegue che un CISO o un DPO interni possono essere nominati punto di contatto; un DPO o un consulente esterni no. Requisiti e sostituto sono spiegati nella guida al punto di contatto NIS2.

AspettoDPOCISOPunto contatto NIS2
Base normativaGDPR, art. 37 (obbligatorio nei casi previsti)Nessun obbligo di nomina; l'organizzazione per la sicurezza è obbligatoria (GV.RR-02)D.Lgs. 138/2024 e Det. ACN 379887/2025 (obbligatorio)
FocusDati personaliSicurezza informaticaInterlocuzione con l'ACN e piattaforma NIS
Chi può ricoprirloDipendente o professionista esternoInterno o affidato all'esterno (vCISO)Solo legale rappresentante, procuratore generale o dipendente delegato
CompetenzeGiuridiche + tecnologiche di baseTecniche + governanceMiste
PosizioneIndipendente (art. 38 GDPR)Definita dall'organizzazione approvata dal verticeRiferisce direttamente al vertice e agli organi direttivi
Autorità di riferimentoGarante PrivacyACN (indiretto)ACN (diretto)

Modelli organizzativi

Nelle grandi organizzazioni, DPO, CISO e punto di contatto NIS2 sono generalmente tre persone diverse che collaborano. Nelle PMI, spesso due o tutti e tre i ruoli convergono sulla stessa persona. Entrambi i modelli possono funzionare, a condizione che le competenze necessarie siano coperte e che la collaborazione sia formalizzata.

Un modello che funziona bene per le medie imprese: un CISO interno, delegato come punto di contatto (ha le competenze tecniche per interagire con l'ACN), il DPO per la compliance privacy, e una procedura scritta di coordinamento tra i due per gli incidenti che coinvolgono dati personali. Se il CISO è un consulente esterno, il punto di contatto deve restare una figura interna.

La responsabilita degli organi direttivi

Un punto fondamentale della NIS2: la responsabilità ultima non è del DPO, del CISO o del punto di contatto, ma degli organi di amministrazione e direttivi. L'art. 23 del D.Lgs. 138/2024 chiede loro di approvare le modalità di attuazione delle misure di sicurezza, sovrintendere alla loro applicazione e seguire una formazione in materia di sicurezza informatica. DPO e CISO sono esecutori e consulenti, non decisori: una novità culturale per molte aziende italiane in cui il CdA delega completamente la sicurezza.

Approfondimento Leggi anche il rapporto GDPR e NIS2 e la guida alla formazione cybersecurity.

Domande Frequenti

Qual è il ruolo del CISO secondo la direttiva NIS2?
La NIS2 non menziona il CISO né ne impone la nomina. In Italia l'ACN chiede però un'organizzazione per la sicurezza informatica approvata dagli organi di amministrazione, con ruoli e responsabilità definiti e riesaminati almeno ogni due anni (misura GV.RR-02). Il CISO è la figura che di solito guida questa organizzazione e ne riferisce al vertice.
Il CISO è obbligatorio con la NIS2?
No. Né la direttiva 2022/2555 né il D.Lgs. 138/2024 impongono un CISO. È obbligatorio invece definire chi gestisce la sicurezza informatica e con quali responsabilità, includendo il punto di contatto e almeno un sostituto. Nelle PMI questa funzione può essere svolta dal responsabile IT o da un vCISO esterno.
Il DPO può essere anche punto di contatto NIS2?
Solo se è un dipendente delegato (oppure il legale rappresentante o un procuratore generale): l'art. 4, comma 2, della Determinazione ACN 379887/2025 esclude le figure esterne. Un DPO interno deve inoltre valutare il conflitto con l'indipendenza richiesta dal GDPR; un DPO esterno non può ricoprire il ruolo.
Ogni quanto vanno aggiornati ruoli e responsabilità di sicurezza?
Secondo la misura GV.RR-02 delle specifiche di base ACN, ruoli e responsabilità dell'organizzazione per la sicurezza informatica vanno riesaminati almeno ogni due anni, e comunque dopo incidenti significativi, variazioni organizzative o cambiamenti nell'esposizione alle minacce.
Chi risponde in caso di violazione NIS2?
Gli organi di amministrazione e direttivi, che secondo l'art. 23 del D.Lgs. 138/2024 approvano le misure di sicurezza e ne sovrintendono l'attuazione. DPO, CISO e punto di contatto hanno responsabilità operative, ma la governance resta in capo al management.