Cloud Security e NIS2: Proteggere i Dati nel Cloud

"I nostri dati sono nel cloud, quindi sono al sicuro." Questa frase, ripetuta con convinzione da molti imprenditori italiani, e pericolosamente sbagliata. Il cloud e sicuro? Si, l'infrastruttura lo e. Ma la responsabilita della configurazione, dei dati e degli accessi resta dell'azienda. E la NIS2 non fa eccezioni: che i tuoi dati siano su un server in cantina o su AWS a Francoforte, gli obblighi sono gli stessi.

Il modello di responsabilita condivisa (shared responsibility model) e il concetto chiave: il cloud provider protegge l'infrastruttura, tu proteggi i tuoi dati e le tue configurazioni. La maggior parte delle violazioni nel cloud non sono colpa del provider — sono errori di configurazione del cliente.

Il modello di responsabilita condivisa

AspettoResponsabilita providerResponsabilita cliente
Infrastruttura fisicaSiNo
Rete e virtualizzazioneSiParziale
Sistema operativo (IaaS)NoSi
Configurazione sicurezzaNoSi
Dati e cifraturaNoSi
Gestione identita e accessiStrumenti fornitiConfigurazione e gestione
Compliance normativaCertificazioni infrastrutturaCompliance applicativa

Gli errori di configurazione piu pericolosi

  • Storage pubblico — bucket S3 o blob Azure aperti a internet con dati sensibili
  • Credenziali hardcoded — chiavi API o password nel codice sorgente
  • Nessun MFA sugli account admin — l'accesso alla console cloud senza MFA e un rischio critico
  • Logging disabilitato — senza CloudTrail (AWS) o Activity Log (Azure) non rilevi le intrusioni
  • Security group troppo permissivi — porte aperte a 0.0.0.0/0 che espongono servizi inutilmente
  • Nessuna cifratura — dati at rest e in transit non cifrati

Cloud Security Posture Management (CSPM)

I tool di CSPM scansionano automaticamente la configurazione cloud alla ricerca di errori e violazioni delle best practice. Microsoft Defender for Cloud, AWS Security Hub, Google Security Command Center sono le soluzioni native dei rispettivi provider. Per ambienti multi-cloud, Prisma Cloud (Palo Alto), Orca Security e Wiz sono le alternative indipendenti piu apprezzate.

Cloud e NIS2: i requisiti specifici

La NIS2 classifica i provider cloud come soggetti essenziali (se di grandi dimensioni) o importanti. Ma la responsabilita del cliente non cambia: devi garantire la sicurezza dei tuoi dati e delle tue applicazioni nel cloud. In caso di ispezione ACN, dovrai dimostrare di aver implementato controlli adeguati: gestione degli accessi, cifratura, monitoraggio, backup, incident response. "Lo fa il cloud provider" non e una risposta accettabile.

Scelta del cloud provider: criteri NIS2

Nella scelta del cloud provider, valuta: la localizzazione dei data center (preferibilmente nell'UE per questioni GDPR), le certificazioni (ISO 27001, SOC 2, C5), la trasparenza sulla sicurezza, il supporto per la compliance NIS2, le opzioni di cifratura e gestione delle chiavi, la capacita di esportare i dati in caso di cambio provider.

Approfondimento Scopri la crittografia dei dati e la sicurezza supply chain.

Domande Frequenti

La NIS2 si applica ai dati nel cloud?
Si. La NIS2 si applica ai sistemi informativi e di rete dell'organizzazione, indipendentemente da dove sono ospitati. I dati nel cloud sono soggetti agli stessi obblighi dei dati on-premise.
Il cloud provider e responsabile della compliance NIS2?
Il provider e responsabile della sicurezza dell'infrastruttura cloud (e spesso e gia soggetto NIS2). Ma il cliente resta responsabile della sicurezza delle proprie applicazioni, dati e configurazioni nel cloud.
Devo scegliere un cloud provider europeo?
Non necessariamente, ma i dati devono essere trattati nel rispetto del GDPR. AWS, Azure e GCP hanno data center nell'UE. Provider europei come OVH, Hetzner o Scaleway possono offrire vantaggi di sovranita dei dati.